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La semina del prato in autunno

INDICE

Per ottenere un prato rigoglioso è importante, non solo prendersene cura, ma anche capire quando è il momento migliore per fare la semina.

Sono in tanti a credere che il periodo più favorevole è quello primaverile e, anche se effettivamente, si tratta di una buona stagione, la semina del prato in autunno si rivela una buona scelta, l’importante è seguire alcuni accorgimenti e una procedura di lavoro impeccabile.

Semina prato autunno: perché è il periodo migliore?

Il periodo in cui la semina del prato permette di ottenere un risultato ottimale è quello che va da settembre a ottobre.

In questi mesi il prato è meno vulnerabile agli attacchi di erbe infestanti, più presenti durante la stagione primaverile.

Inoltre, la germinazione delle sementi per il prato non è compromessa dai rischi legati alle ondate di gelo o a quelle di calore delle stagioni più fredde e più calde.

Durante l’autunno, il prato trova le condizioni migliori per crescere forte e fitto. La crescita è più lenta rispetto a quella primaverile, proprio perché i semi possono svilupparsi senza temere eccessivi calori o gelate.

Seminare il prato in autunno: i lavori da fare per un risultato impeccabile

Per ottenere un prato impeccabile è necessario eseguire una serie di lavori che comprendono degli step precisi per la preparazione del terreno, per la semina e per la cura del prato.

Preparazione del terreno

Lavorare il terreno prima della semina permette di creare le condizioni necessarie a favorire la crescita e a limitare la comparsa di possibili problematiche che possono insorgere nel prato, una volta stabilizzato.

La prima operazione da fare è quella di utilizzare un diserbante per eliminare velocemente la vegetazione che ricopre l’area che dovrà ospitare la nuova semina: piante infestanti, muschi e manti erbosi. Si consiglia di utilizzare diserbanti ecologici privi di agenti chimici.

Dopo l’azione del diserbante, solitamente si attendono 24 ore, per poi procedere a smuovere il terreno per farlo arieggiare. Si utilizzano una zappa e una forca per muovere lo strato superficiale del terreno fino ad arrivare a una profondità di 20 cm circa.

Sarà poi necessario estrarre radici e sassi con un rastrello e procedere alla livellatura del terreno. Si tratta di un’operazione di estrema precisione, fondamentale per dare la pendenza giusta al terreno.  Passaggio importante perché servirà a far defluire l’acqua nel modo giusto, evitando che si formino buche e ristagni.

Seminare il prato

La scelta delle sementi più adatte è vincolata alle ore di luce che il prato riceve ogni giorno e a quanto sarà sottoposto a calpestii. In commercio, sono presenti molte varietà di semi, trovare quelli migliori per le proprie condizioni, vuol dire ottenere un prato molto erboso e resistente all’usura.

Dopo aver individuato le sementi, si procede alla semina, spargendo i semi sul terreno in modo omogeneo. Ti suggeriamo di seguire le indicazioni presenti sul prodotto acquistato, assicurandoti di cospargere una quantità di semi sufficiente a garantire copertura completa.

Terminata la semina, il terreno va coperto con 5 mm di spessore di terriccio composto da torbe, sia bionde che brune. Bisogna poi acquistare un buon fertilizzante per il prato in autunno che favorirà la germogliazione dei nuovi semi, velocizzando il processo di crescita e assicurando una maggiore durata nel tempo.

Per ottenere un letto di semina perfettamente omogeneo bisogna passare sul terreno con rullo pesante, operazione che impedirà anche ad alcuni semini di finire al di fuori dello strato terroso.

L’ultima operazione è quella di irrigare il prato con abbondante acqua tutti i giorni e, in poco tempo, s’inizieranno a vedere i primi risultati.

Nella fase di crescita, è raccomandato di non calpestare l’erba per non danneggiarla, in quanto ancora molto fragile.

Cura del prato in autunno

Trascorsi circa venti giorni dalla nascita del prato, bisogna utilizzare un concime di mantenimento a lenta cessione che, servirà ad aumentare gradualmente: fertilità, ritenzione idrica e attività microbica del terreno.

Quando l’erba avrà raggiunto i 6 cm di altezza, potrà essere sottoposta al primo taglio, che dovrà essere alto circa 4 cm.

I tagli successivi, invece, saranno più bassi per permette al prato di infoltirsi e rafforzare le radici. Inoltre, bisogna evitare di tagliare l’erba durante le gelate e di irrigare nelle ore più calde della giornata.

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