LA MANUTENZIONE DEL PRATO MESE PER MESE – AGOSTO

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IRRIGAZIONE E SALINITÀ DELL’ACQUA Irrigare infrequentemente e in profondità. Questa è la prima regola, in fatto di irrigazione, quando si ha a che fare con un tappeto erboso maturo. Ma vale lo stesso in presenza di acqua salata? I fattori che determinano la quantità d’acqua da apportare a ogni ciclo irriguo (contenuto idrico e ritenzione idrica del terreno; frequenza dell’irrigazione e velocità di infiltrazione dell’acqua; grado di sviluppo dell’apparato radicale; specie/miscuglio insediato) possono comportare una gestione dell’irrigazione a volte anche molto diversa da caso a caso (e da quella teorica ideale), costringendo spesso a cicli irrigui più frequenti che possono inficiare la qualità del tappeto e la sua vigoria. Tuttavia, in presenza di un’alta % di sali disciolti in acqua, è buona regola attenersi ai fondamentali: maggiori volumi irrigui (e una bassa frequenza di irrigazione), infatti, non significano soltanto aumentare lo spessore dell’apparato radicale e ridurre i consumi indotti da una perdita più alta di H O per evaporazione, bensì favorire un maggior flusso idrico a livello della rizosfera, prevenendo l’accumulo di sali proprio dove questi provocano i danni maggiori alla pianta: alle radici! Applicare solfato di calcio (gesso) per ridurne i livelli (Verde-Cal G, Aqua Aid).

Un Anno con Barenbrug – Agosto 2023 – Greenterest

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